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Pappagallo

Pappagallo (in Uccelli) written by: Nicola Barbera (11 months ago)

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Gli Psittaciformi (Psittaciformes Wagler, 1830) sono un ordine di uccelli neorniticomprendente numerose specie di animali noti col nome comune di pappagalli.

Con tre famiglie l'ordine è ben diffuso e rappresentato nelle aree tropicali e subtropicali della maggior parte del Pianeta: in particolare, picchi di biodiversità vengono raggiunti in America Meridionale ed Australasia. Alcune specie sono native delle aree temperate dell'emisfero australe (come la Terra del Fuoco o la Nuova Zelanda), ed il parrocchetto della Carolinacome intuibile dal nome era diffuso prima dell'estinzione negli Stati Uniti centro-orientali: altre specie (come il parrocchetto alessandrino ed il parrocchetto monaco) sono stati introdotti intenzionalmente o accidentalmente in aree temperate (fra cui anche l'Italia) e vi hanno impiantato popolazioni stabili.

Nel proprio areale, difficilmente i pappagalli sono al 100% sedentari o migratori: generalmente essi tendono a spostarsi stagionalmente secondo percorsi irregolari e ancora poco studiati, in quanto questi animali si dimostrano molto timidi e grazie al forte becco riescono a liberarsi di qualsiasi anello o supporto gli venga messo per tracciarne gli spostamenti. Si tratta di uccelli dalle dimensioni molto varie nell'ambito dell'ordine: in generale, gli strigopidi ed i cacatuidi hanno sempre dimensioni piuttosto grandi (col kakapoche raggiunge i 4 kg di peso, il che lo rende il pappagallo più pesante vivente), mentre gli psittacidi mostrano un range di dimensioni estremamente variabile, che va dai 10 cm scarsi del pappagallo pigmeo al metro di lunghezza dell'ara giacinto.

Caratteristica comune a tutti gli appartenenti a quest'ordine è il becco robusto e fortemente adunco, che riesce a sprigionare pressioni molto alte ma grazie all'alta densità di sensori tattili presenti nella sua parte interna è in grado di consentire all'animale di manipolare oggetti con precisione e delicatezza: la testa è sempre di grosse dimensioni (anche per sostenere la robusta muscolatura legata al becco), gli occhi sono posizionati in alto e lateralmente sul cranio, dando all'animale un campo visivo che si estende per quasi 360° ed è anche parzialmente binoculare. Le zampe corte e forti con zigodattilia e robusti artigli atti ad arrampicarsi ed afferrare, venendo utilizzate dall'animale assieme alla robusta lingua per afferrare e manipolare il cibo, con tanto di preferenza per l'una o l'altra zampa che rende i singoli individui mancini o destrorsi.

Altre caratteristiche tipiche di tutti i pappagalli sono i colori sgargianti: generalmente il colore dominante è il verde, ma la maggior parte delle specie possiede regioni più o meno vaste del corpo (principalmente la testa od il petto) di vari colori, come rosso, arancio o blu, ed iridescenze varie. Non mancano specie di colore grigio, nero o bruno. I cacatua si distinguono dagli altri pappagalli per i colori generalmente più dimessi, in quanto durante il proprio processo evolutivo essi hanno perso il colore blu e verde del piumaggio (dovuto a un particolare arrangiamento delle penne) in favore di tinte più tenui come il bianco, il rosato o il giallo: tuttavia, la perdita della psittacofulvina dal piumaggio li rende meno resistenti al Bacillus licheniformis, batterio che degrada il piumaggio. Nei Cacatuidi è però presente una cresta erettile di penne cefaliche che è una prerogativa di questa famiglia, sebbene altre specie (come i lorichetti dei generi Vini e Phigys ed il pappagallo dal ventaglio) siano in grado di rizzare le penne della testa.

Tutti gli appartenenti all'ordine sono principalmente granivori, comportandosi più da "predatori" di semi che da dispersori di essi in quanto si nutrono del seme in sé, e non dei frutti che lo contengono: alcune specie (come il kea) possono nutrirsi anche di carogne o di piccoli animali, mentre i lorichetti sono specializzati in una dieta a base di nettare e polline, per perseguire la quale possiedono una particolare lingua a spazzola ed alcuni adattamenti al tratto digerente.

Per aprire gli involucri dei semi i pappagalli si servono del forte becco, utilizzando la lingua e la mandibola (e in caso di semi particolarmente voluminosi anche di una zampa) per ruotare il seme e rimuovere la pula. Molte specie sono inoltre solite ingerire argilla per assumere minerali che scarseggiano nella dieta e neutralizzare le sostanze velenose che molti semi rilasciano.

Alla colorazione accesa del piumaggio che mostrano quasi tutti i pappagalli non corrisponde però un marcatodimorfismo sessuale (con alcune eccezioni, fra cui il sorprendente ecletto), dato che la stragrande maggioranza di questi uccelli ha abitudini rigidamente monogame, coi due partner che passano insieme l'intera vita.

Il nido è nella maggior parte dei casi ricavato da una cavità scavata in un tronco, fra le rocce o nel terreno (quest'ultimo caso è più comune fra le specie del Sudamericameridionale: solo il parrocchetto monaco e cinque specie diinseparabile costruiscono un nido di sterpi fra gli alberi, e tre specie di parrocchetti terragnoli nidificano al suolo. I cacatua, tuttavia, sono soliti foderare i nidi con ramoscelli, corteccia e materiale vegetale. Per le specie di grandi dimensioni, può risultare problematico trovare cavità naturali abbastanza grandi da poter ospitare senza problemi l'adulto e la nidiata, ed è presente una forte competizione sia interspecifica che intraspecifica (anche con altre specie di uccelli) per accaparrarsi i pochi posti disponibili.

Alcune specie nidificano in colonie che possono contare fino a 70000 coppie: la colonialità non è tuttavia molto diffusa fra i pappagalli, poiché le coppie tendono ad utilizzare cavità preesistenti per la nidificazione, piuttosto che scavarne di nuove. La cova è appannaggio della femmina in quasi tutte le specie, ad eccezione dei cacatua, del lorichetto blu e delpappagallo acrobata vernale, dove ambedue i sessi collaborano all'incubazione delle uova, che sono sempre di colore bianco: il periodo di cova può durare fra le due settimane ed i 35 giorni a seconda della specie (con rapporto di proporzionalità diretta fra la taglia ed il tempo d'incubazione), durante i quali la madre si separa assai raramente dalle uova, venendo nutrita dal maschio. I piccoli sono inermi e nudi o ricoperti da un rado piumino, e vengono nutriti da ambedue i genitori per molti mesi sebbene siano in grado di uscire dal nido dopo un periodo che varia fra le tre settimane ed i quattro mesi dalla schiusa. Tutti i pappagalli sono perciò marcatamente K-strateghi, con una sola covata l'anno (a volte una ogni 2-3 anni) ed un piccolo numero di inidiacei che vengono accuditi per molto tempo

Assieme ai corvidi, i pappagalli vengono considerati fra gli uccelli più intelligenti, in quanto sono in grado di risolvere problemi anche complessi. Il rapporto massa cerebrale/massa corporea di questi uccelli è comparabile a quello delle scimmie antropomorfe: tuttavia, lacorteccia cerebrale (generalmente ritenuta la parte del cervello responsabile dell'intelligenza) è piuttosto poco sviluppata in questi animali, sebbene sia stato appurato che negli uccelli essa è a carico dell'iperstriato ventrale, che infatti negli psittaciformi è estremamente sviluppato e funzionalmente simile a quello umano. L'apprendimento ha un ruolo fondamentale per i pappagalli, sia per apprendere i comportamenti sociali che, trattandosi di animali frugivori, per imparare la stagionalità di maturazione del proprio cibo: anche il giocoha una grande importanza in questo senso. L'assenza di stimoli provoca ritardi nello sviluppo psichico dei giovani, mentre negli adulti può portare stress che si traduce in comportamenti stereotipati ripetuti ossessivamente e nello strappamento delle piume.

Molte specie di pappagallo sono inoltre in grado di imitare perfettamente molti suoni, fra cui la voce umana, ed alcune (in particolare il pappagallo cenerino e le varie specie di amazzone) riescono ad associare le parole col loro significato e perfino a formulare delle semplici frasi: non avendo corde vocali, per farlo essi sfruttano il passaggio dell'aria attraverso la tracheabiforcata, emettendo vari suoni contemporaneamente per ottenere il tono desiderato. Questa particolare caratteristica era conosciuta ed apprezzata fin dall'antichità, tanto che già nel 1250Gialal al-Din Rumi nel suo Masnavi descrive un metodo per insegnare a parlare ai pappagalli. Assieme ai colori sgargianti che quasi tutti i pappagalli mostrano, la capacità di "parlare" li rendeva e li rende tuttora molto apprezzati come animali da compagnia.

Per contro, molte specie di pappagallo sono vittima di bracconaggio per poter essere vendute clandestinamente a privati od organizzazioni, e questo assieme all'inquinamento ed alla riduzione dell'habitat minaccia la sopravvivenza di alcune specie: d'altronde, proprio in virtù del loro essere considerati "specie carismatiche", questi animali sono spesso oggetto di battaglie che mirano ad assicurarne la protezione, a beneficio anche di altre specie meno note 

Esistono tantissimi di pappagalli, infatti se ne contao più di 350 specie e ognuna è particolare e unica. I pappagalli fanno parte dell'ordine dei Psittaciformes e sono diffusi in quasi tutto il mondo, ma soprattutto in Asia, Africa, America Latina e Oceania. I Pappagalli hanno delle caratteristiche uniche che li contraddistinguono e li connotano: 

la mandibola superiore non è fusa con il cranio, e questo gli permette maggiori movimenti sciolti e acrobazie straordinarie;

la posizione del corpo è quasi sempre eretta;

le dita delle zampe sono quattro e sono opposte a coppie tra loro;

grazie alla loro straordinaria intelligenza, moltissime specie riescono poi ad imitare suoni o addirittura la voce umana.

il becco è ricurvo ed è specializzato nell'aprire frutti o semi legnosi, ma anche nell'arrampicarsi;    

 

Prima di decidere di prendere un pappagallo:


NON BASATEVI SU COME MOLTISSIMI PAPPAGALLI VENGONO TENUTI: CHIUSI SEMPRE IN UNA GABBIETTA O LEGATI A UN TRESPOLO. SONO CONDIZIONI DEL TUTTO INADATTE CHE GLI CAUSANO UNA GRANDE SOFFERENZA.


I pappagalli sono esseri straordinari: intelligenti, complessi e sensibili, e possono essere degli ottimi compagni. Tuttavia, e specialmente se di taglia medio-grande, non sono adatti a tutti quelli che li vorrebbero.
La natura e le esigenze dei pappagalli devono essere rispettate. Non vanno considerati come dei bambini o dei giochi.
Chi ha intenzione di prendere un pappagallo deve essere moralmente, finanaziariamente e fisicamente in grado di accettare la responsabilità per il suo mantenimento e disposto a dedicargli molto tempo, 365 giorni l'anno.

SAPEVATE CHE:



L'esperienza e la familiarità con altri animali domestici spesso non aiuta con i pappagalli perché hanno caratteristiche ed esigenze molto diverse.

I pappagalli possono vivere fino ai 60-80 anni e più. Vivere con loro è come vivere con un bambino di 3-4 anni che non crescera mai ma che ha gli impulsi di un adulto.

I pappagalli NON devono passare la vita chiusi in una gabbia. Hanno bisogno di poter volare, di stimoli e di attività. I pappagalli hanno bisogno di interagire giornalmente con i loro proprietari. Alcune specie, come i Cacatua e tutti i piccoli almeno fino a un anno di età, hanno bisogno di molte più attenzioni. Se un pappagallo non vive con un suo simile, ha bisogno di stare in compagnia del suo proprietario per almeno 6 ore al giorno. Se non gli si può offrire una grande voliera all'aperto, devono poter passare almeno mezza giornata liberi per casa. Ma NON devono mai essere lasciati da soli perchè potrebbero facilmente trovarsi in situazioni pericolose (mordendo fili elettrici, ingerendo sostanze tossiche, ecc.).

Il mantenimento dei pappagalli può essere costoso. Oltre al prezzo iniziale per l'acquisto del pappagallo, bisogna calcolare una grande gabbia, il cibo, i giochi, il controllo veterinario iniziale e quelli periodici, eventuali analisi e cure, eventuali interventi per ridurre i pericoli in casa: protezione dei fili elettrici, rimozione di lampadari o ventilatori a soffitto, applicazione di zanzariere o reti più resistenti alle finestre.

Spesso i pappagalli non legano con i bambini, specialmente se piccoli. I pappagalli possono causargli delle lesioni serie se si spaventano o vengono infastiditi, e in presenza di bambini non devono MAI essere lasciati incustoditi.

Non tutti i pappagalli parlano. Anche se molte specie sono potenzialmente in grado di imparare si tratta sempre di una capacità individuale, che non può mai essere garantita.

I pappagalli non legano con tutti, e in caso di necessità non possono essere lasciati in custodia con chiunque. Lo stress causato dal cambio di ambiente e di persone può manifestarsi con gravi problemi comportamentali. Un pappagallo può avere delle forti simpatie e antipatie verso alcune persone, alcuni si affezionano ad una sola persona. Non è sempre possibile modificare queste scelte.

I pappagalli sono gregari e possono essere molto rumorosi. In natura mantengono i contatti con il resto dello stormo lanciando dei forti richiami. Il vostro pappagallo vi considererà il suo stormo e vorrà mantenere i contatti con voi tramite i suoi richiami, che possono essere molto forti disturbando i vicini di casa. E' un comportamento istintivo e naturale che non bisogna cercare di correggere.
I pappagalli sono disordinati e sporcano. Dopo un solo morso a un boccone di cibo spesso gettano via tutto il resto. Dovrete passare molto tempo a pulire.
I pappagalli possono essere distruttivi. In natura utilizzano il forte becco per estrarre i semi dai frutti e romperli, per spezzare i rami e preparare i nidi all'interno dei tronchi degli alberi.
L'uso del becco è un'esigenza naturale che deve essere soddisfatta. In casa possono manifestarla distruggendo i mobili ed altri oggetti, ed è per questo che bisogna sempre fornirgli degli stimoli: giochi specifici e rami da sminuzzare.
I pappagalli non sono animali domestici. I cani e i gatti sono stati riprodotti selettivamente per centinaia di anni per fargli sviluppare quelle caratteristiche che gli permettono di vivere con l'uomo.
I pappagalli vengono riprodotti in cattività da poche generazioni e mantengono dei forti istinti selvatici.
Non nascono già sapendo come vivere in casa nostra. Per farli vivere bene in cattività, i propretari devono conoscere, capire e rispettare le loro necessità e la loro natura selvatica. Possono volerci mesi per modificare un comportamento, per farli abituare alla loro nuova casa e per fargli accettare degli alimenti sani e nutrienti.

NON BISOGNA PRETENDERE CHE UN PAPPAGALLO SI ADATTI A NOI, AL NOSTRO AMBIENTE E AL NOSTRO STILE DI VITA. SIAMO NOI CHE DOBBIAMO ADATTARCI A LORO, RENDENDO LA NOSTRA CASA SICURA, CAPENDO E RISPETTANDO LE LORO ESIGENZE, CONCEDENDOGLI STIMOLI, ATTIVITA' FISICA, MOLTE ATTENZIONI E TUTTE LE CURE NECESSARIE.

Se siete fuori casa per la maggior parte del giorno, non prendete un pappagallo a meno che non possa vivere con un compagno o una compagna in una grande voliera dove abbia la possibilità di volare.

NON prendete un pappagallo pensando di restituirlo se non andrà bene.
Per un pappagallo qualsiasi cambio di ambiente e di persone può essere tramuatico e molto stressante.

NON regalate un pappagallo a meno che il destinatario lo desideri, sia informato sul loro mantenimento e sia in grado di mantenere bene quella determinata specie.

NON regalate un pappagallo ad un bambino, a meno che i genitori non ne siano già informati e siano disposti e in grado di mantenerlo bene.


Prima dell'acquisto chiedetevi:


Ho il tempo da dedicargli adesso e nei prossimi anni?
Posso sostenere le spese veterinarie ?
Posso contare su una persona di fiducia che se ne occupi in mia assenza ?
Posso provvedere a tutte le sue esigenze sia fisiche che psicologiche?
Sono disposto ad impegnarmi per offrirgli la miglior vita possibile?
Se pensate che potrete mantenere bene un pappagallo, adesso e negli anni a venire, cercate di informarvi bene prima di decidere quale specie acquistare e dove. E' importante conoscere le caratteristiche delle specie, ma bisogna anche tenere presente che ogni pappagallo ha una sua personalità individuale, più o meno complessa, che emerge col tempo.

 

Ora c'è il blocco definitivo delle importazioni ma questo paragrafo va riletto comunque:
NON comprate un pappagallo catturato in natura. Le catture sono cruente, causano un altissimo livello di mortalità, sono una minaccia alla sopravvivenza di molte specie in natura. NON alimentate questo commercio. Un pappagallo adulto di cattura è traumatizzato e terrorizzato dall'uomo, e potrà essere molto difficile, se non impossibile, addomesticarlo. ATTENZIONE: Alcuni paesi esportano giovani pappagalli prelevati dai nidi selvatici ed allevati a mano. Si tratta principalmente di Amazzoni, che spesso vengono vendute come "riprodotte in cattività nei paesi di origine". Anche in questo caso si tratta di pappagalli di cattura che vi chiediamo di non comprare.
I commercianti non sono tenuti legalmente a dichiarare l'origine reale dei pappagalli in vendita, e spesso vengono date informazioni assolutamente non veritiere.

Vi consigliamo perciò di rivolgervi unicamente ad allevamenti seri che cedono solo piccoli completamente e autonomamente svezzati, evitando fiere. Non fatevi convincere ad acquistare un piccolo non ancora svezzato, nei pappagalli lo svezzamento e' un periodo molto delicato sia fisicamente che psicologicamente. Se non si ha una buona esperienza si possono provocare dei gravi danni, e si può anche causare la morte dei piccoli per l'ispirazione del cibo, ustioni al gozzo, infezioni e micosi, o dei seri problemi comportamentali.

Il commercio della maggior parte dei pappagalli è regolamentato dalle normative CITES (Convenzione di Washington), per informazioni vi invitiamo a consultare il sito del corpo forestale gruppo CITES.

NON ACQUISTATE UN PAPPAGALLO D'IMPULSO, RISCHIANDO DI PENTIRVI E DI DOVERLO CEDERE.
NON ACQUISTATE UN PAPPAGALLO MALTRATTATO. VERREBBE INEVITABILMENTE SOSTITUITO DA UN ALTRO. SE RITENETE CHE LE CONDIZIONI DI VENDITA SIANO INACCETTABILI, INVIATE UN ESPOSTO ALLE AUTORITA

 


Tag: pappagallo uccello gabbia cites

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